Nel 2008, il critico cinematografico Costanzo Antermite e Gemma Lanzo, laureata in Visual Theories: Film History e con un Master in Multimedia: Production, Cultures and Theories conseguiti presso la University of East London, lanciano un progetto editoriale autonomo ed indipendente: MOVIEMENT, collana di cultura cinematografica.

Il nome scelto è un neologismo derivato dal semplice accostamento di due termini, in un certo senso quasi sinonimi, che danno luogo ad un reciproco rafforzamento semantico: movie (cinema/film) e movement (movimento), ovvero quell'immagine-movimento di deleuziana memoria che guarda alla dinamicità del cinema come ad un paradigma epocale del pensiero contemporaneo. Moviement si occupa del cinema sia nella sua evoluzione storica, tenendo ben presenti i fattori produttivi, tecnologici ed estetici, che nella sua attuale configurazione mediologica prodotta dalla rivoluzione digitale, ponendo attenzione alle cinematografie emergenti nei diversi ambiti geopolitici.

Moviement analizza lo statuto estetico dell’immagine cinematografica nelle sue componenti materiali quali: la fotografia, la sceneggiatura, la scenografia, la musica, etc. e si avvale del supporto di esperti di settore nazionali ed internazionali.